Conciliare la tutela delle aree naturali protette con la necessità europea di approvvigionamento autonomo e resiliente delle materie prime critiche, azzerando i conflitti di uso del suolo.
Nello straordinario scenario dell’Appennino Reggiano, a Baiso, abbiamo immerso una comunità locale in un percorso partecipativo d’avanguardia per disinnescare le tensioni storiche legate all’attività estrattiva. FUTOUR ha orchestrato focus group preparatori e un innovativo modello di dibattito pubblico basato su scenari predittivi e giochi di ruolo. Abbiamo accompagnato cittadini, geologi e amministratori fuori dai propri schemi mentali ordinari, permettendo loro di interpretare visioni antagoniste. Questo approccio dialogico ha trasformato lo scetticismo ereditato dal passato in una riflessione collettiva matura, focalizzata sulla sostenibilità a lungo termine e sulla ridefinizione degli standard etici ed ambientali.
L’intervento ha generato raccomandazioni condivise e negoziate dai cittadini, definendo criteri chiari per l’estrazione mineraria responsabile e la compensazione ecologica nelle aree protette. Il valore aggiunto di FUTOUR è stato la capacità di tradurre visioni divergenti in priorità politiche tangibili, restituendo alla comunità locale una voce attiva nei processi decisionali europei. I dati emersi alimenteranno i modelli di governance transnazionali del progetto CIRAN, dimostrando che il coinvolgimento democratico è la chiave per una transizione ecologica equa e responsabile.